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Il 20 aprile del 1982 l'idea di signora Antonietta di aprire un bar diventa finalmente realtÓ. Non basta lo stipendio di Gaudenzio per mantenere una famiglia di sette persone. Cinque figli che crescono e devono studiare... Papà lavora duro ma siamo in sette; mamma ha più di 40 anni quando affronta l'esame per avere la licenza per la somministrazione di bevande alcoliche; pochi anni prima quello per la patente; un anno prima quello per la licenza media. Aprire un bar dal niente non Ŕ facile, ma sono in tanti ad aiutare: gli amici, i parenti, e soprattutto Gesuino ed Ivana.

Che bella idea! Quanti gelati! Quante giovani coppie hanno frequentato il Bar il Pino in quegli anni... oggi sono sono i figli a frequentarlo... Che bella storia Bar il Pino!

 

 
1.

I Libri del Pino.

 
 

Nel 1998 viene realizzato il primo "Libro del Pino". Un album fotografico in unica copia, in cui ci sono le foto di tutti gli amici e frequentatori del bar, accompagnate da una breve descrizione e dai sogni per il futuro.
Il libro ci piace e decidiamo di realizzarlo anche l'anno sucessivo. Il terzo "annuario" Ŕ datato 2001... e poi basta, i libri sono solo tre... oggi c'è facebook.

 

 
2.

Cattivi Ragazzi.

 
 

Nel 2002 anziché realizzare il Libro abbiamo deciso di fare un calendario: il Calendario dei Cattivi Ragazzi.
Il mondo Ŕ pieno di bravi ragazzi ma i migliori Cattivi Ragazzi si trovano al Bar il Pino. Abbiamo realizzato il calendario, lo abbiamo stampato 500 volte, lo abbiamo venduto (non tutti) e con i soldi ricavati abbiamo partecipato ad un progetto di AiBi per il sostegno a distanza di una scuola a Chisinau (Moldavia). Il calendario era proprio bello, e i 12 ragazzi fotografati erano quasi nudi e sorridenti. Il progetto Cattivi Ragazzi viene rinnovato sino al 2005.
Il nome Cattivi Ragazzi era nato per differenziarci dai Bravi Ragazzi... ma in fondo... cattivi lo siamo ancoras.

 

 
3.
Internet FreeZone.
 
 

Nel 2000 nasce il sito internet del Bar il Pino... sicuramente uno dei primi "bar" a trovarsi anche su internet. Nell'estate 2007 Bar il Pino è su MySpace, il social network fondato sulla musica. Nel febbraio del 2008 nasce lo spazio "Bar il Pino" su YouTube in cui inseriamo i nosrti video. Un annio dopo (giugno 2009) siamo anche su FaceBook... questa si che è una piazza virtuale!

Nel 2007 al Bar il Pino nasce l'idea della predisposizione di una rete di hot-spot per garantire l'accesso Internet senza fili nei luoghi di Marrubiu caratterizzati da una forte capacità di aggregazione: i bar e i circoli ricreativi.
Il Bar il Pino ha iniziato creando la prima "Internet Free Zone" di Marrubiu; nei primi mesi l'accesso avviene senza registrazione da parte dell'utente, ma con la linea costantemente monitorata.
Internet Free Zone è un contagio, una pandemìa, è un gruppo di attività commerciali che offrono un servizio gratuito ai loro clienti con l'obiettivo di far recuperare tempo a chi era costretto ad andare in altre città per trovare un internet point.
Internet Free Zone è una proposta molto concreta a livello locale, nata per sopperire ad una grave mancanza di servizi.

 

 
4.
Biblioteca al Bar.  
 

Una biblioteca al bar... perché no? I bar in Sardegna non sono solo dei centri di aggregazione sociale ma anche luoghi di scambio culturale. Non pensiate al bar pieno di alcolizzati... ma ad un luogo dove incontrare gli amici per parlare, discutere, forse bevendo (ma non è detto che si debba per forza bere).
Immagina che sia proprio questo bar ad organizzare gli appuntamenti culturali... Il Bar il Pino ha creato uno spazio per questi incontri, sta raccogliendo dei libri interessanti, sta programmando il calendario degli appuntamenti per il 2010.

 

 
5.
Bar il Pino Compilation.  
 

La passione per la musica è sempre stato un valido motivo di aggregazione al Bar il Pino. La musica si ascolta e si suona. Negli ultimi 15 anni sono stati tanti i gruppi che hanno suonato nel bar più piccolo di Marrubiu: Scompenso Ormonale; Volume Assurdo; Flys & the Shit Face; Dolls Fuckers; The Dirty Monkey; The Dotch; Emanuele Napoli; Scovati; Kenze Neke (a cena); Balentia; Shitrollers; Sugubambu.
Per mantenere le tracce dei gruppi che passano al Pino abbiamo deciso di realizzare una compilation con pezzi registrati durante le serate dal vivo. L'idea della "Bar il Pino Compilation" è venuta al nostro vicino Andre@udio... e ci piace molto!

 

 
6.
Con lo Sport.  
 

In prima linea per promuovere lo sport. Il Bar il Pino aiuta lo sport collaborando con le associazioni e promuovendo le manifestazioni sportive. Attualmente siamo al fianco di Marrubiu Basket e Ossidiana Bike, la squadra di mountain bike di Marrubiu.

 

 
7.
Promuoviamo su Marrulleri.  
 

Su Marrulleri è la festa più pazza che abbiamo a Marrubiu (e circondario). Il Gruppo the Mask e il Galaxy lavorano duro per riuscire a regalarci uno spettacolo unico... noi lavoriamo solo il giorno prima della sfilata!
2005 - Il gregge lanuto
2006 - Colorati come angeli
2007 - Sa Sartiglia a s'incontrariu
2008 - I bambini e la badante
2009 - Move the Box
2010 - La Tribù di BaBau

Concorso fotografico "Marrulleri 2008". L'abbiamo organizzato assieme all'Associazione Carristi di Marrubiu. E' stato molto divertente, piacevole, e molto partecipato. La foto di Gianni Scema di Mogorella si è aggiudicata il trofeo in argento realizzato da Sebastiano Piccioni; premi anche per Silvia Manconi (originalità), Fabrizio Pala (giudizio tecnico), Alex Cestaro ed Ilaria Bovolenta (marketing e comunicazione), Donato Carta e Gigi Melis (foto più cliccate).
Unica nota storta la solita propaganda politica dell'amministrazione che, pur non contribuendo in nessun modo, durante la premiazione ha assicurato che "il prossimo anno faremo sicuramente meglio"... ah si? Il 2010 è passato e noi stiamo ancora aspettando...

 

 
8.
Guerrilla garden - dall'aiuola al Bosco che vorrei.  
 

W gli alberi ed i fiori! Nel 2009 abbiamo piantato fiori nelle aiuole di via Napoli, curandoli, innaffiandoli ogni giorno, ripulendo le aiuole dalle erbacce... i vicini hanno fatto lo stesso e vedere i fiori nelle aiuole stava diventando una cosa normale.
Ma avevamo fatto i conti senza l'oste: l'Amministrazione Comunale. I fiori sono stati estirpati il loro posto è stato preso da un mucchio di corteccia di pino... ci è stato detto "così non cresce l'erbaccia e non dobbiamo spendere per sistemare le aiuole". Le nuove aiuole del 2010 in via Napoli sono pensate diversamente... palme da cocco e niente terra attorno al fusto... le palme non perdono le foglie = non sporcano... niente terra = niente erbacce... Buona idea? Forse sarebbe stato meglio piantare alberi di plastica, così avremmo evitato anche le noci di cocco sui parabrezza.

Ma siccome noi al verde ci teniamo davvero abbiamo voluto piantare un Bosco... il Bosco che vorrei...